Sindrome di Gerusalemme Venerdì, 25 Luglio 2008
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Curiosando su Wikipedia:
La sindrome di Gerusalemme è simile a quella di Stendhal ma si rapporta all’ambito religioso.
Consiste nella manifestazione improvvisa, da parte del visitatore della città di Gerusalemme, di appassionati sentimenti religiosi e di un impulso a proferire espressioni visionarie.
Ancora preparativi Venerdì, 25 Luglio 2008
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I preparativi per la partenza procedono a rilento, ma alcuni punti fermi ci sono, per fortuna.
I vestiti. Mi ha scritto mio fratello Luca (che è stato in Israele qualche anno fa:
Ti chiedevi che vestiti portare in Palestina – fa un caldo mostruoso, vedrai. Verso l’1 o le 2 fa talmente caldo che non ci credi. Un’altra cosa: gli israeliani sono molto scortesi in generale. Quindi preparati.
Sul fatto che gli israeliani fossero scortesi non avevo dubbi. Mi fa ridere (ma dovrei invece preoccuparmi…) l’espressione “talmente caldo che non ci credi”… eh eh eh!
Comunque ho comprato qualche camicia di lino, leggera ma a maniche lunghe per evitare il sole, e pantaloni di lino. Ah, anche la crema anti-abbronzante protezione 30 (c’era anche 40 ma mi vergognavo un po’) e per sicurezza anche un chilo circa di crema dopo-ustione, che non si sa mai. Anzi, conoscendomi, si sa…
Mi manca ancora un paio di scarpe (sandali) adatte al gran caldo, sarà una dura ricerca dei prossimi giorni.
Ho controllato le tariffe telefoniche Vodafone, ho concluso che il telefono rimarrà spento 23,45 ore al giorno. 3 euro al minuto per chiamare, 2 euro per ricevere. 75 centesimi per ogni sms (questi andranno inviati per forza…) e una cifra imprecisata per gli mms (che tanto non sono capace ad inviare.
Ho recuperato un quadernino su cui scrivere gli appunti di viaggio, già inaugurato con il numero del Ministero degli Affari Esteri, unità di crisi, che non si sa mai. A proposito, ho seguito i consigli di chi suggeriva di iscrivere il viaggio sul sito “dove siamo nel mondo”. Non c’era nemmeno Gerusalemme, solo Tel Aviv e Nazaret. Dove cavolo vanno i turisti italiani in Israele, se non è previsto andare a Gerusalemme?!?
Ora sto visitando il sito “Viaggiare Sicuri”. Notizie poco confortanti quali:
Dal 16.07.2008 – Sono assolutamente da evitare le aree confinanti con la Striscia di Gaza a causa dei razzi lanciati dalle milizie palestinesi, la cui gittata interessa le zone limitrofe alla Striscia e si estende alle città di Sderot e Ashkelon, e delle attività militari dell’esercito israeliano.
Per fortuna niente striscia di Gaza… Però, ancora peggio:
Si avverte inoltre che, nonostante la continua assistenza prestata dall’Ambasciata d’Italia in Tel Aviv, sono frequenti i respingimenti alla frontiera israeliana di connazionali valutati non in grado di fornire adeguati chiarimenti circa contatti con controparti palestinesi all’origine del loro viaggio.
Ahia…
Carlo Giuliani, lettere dei condannati a morte della Resistenza Martedì, 22 Luglio 2008
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Sette anni dopo la sua morte, Carlo Giuliani è tornato in piazza Alimonda attraverso la sua voce e la lettura di alcune lettere scritte da giovani partigiani condannati a morte.
Per non dimentiCarlo Domenica, 20 Luglio 2008
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In partenza per Genova.
Come ogni anno dal 2002 si rinnova il mio appuntamento con Genova il 20 luglio. Non posso mancare.
Sette anni fa, il 20 luglio 2001, ero a casa, a Savona, a guardare la televisione, su Primo Canale la diretta dalle manifestazioni contro il G8 di Genova, e non capivo. Fumo nero che si alzava in lontananza, dietro i grattacieli di Brignole. Auto in fiamme, manifestanti rincorsi da una polizia in assetto antisommossa. Alcune scene facevano quasi ridere: l’acqua degli idranti contro i manifestanti, non sembravano scontenti di bagnarsi in una giornata di afa come quella. Altre invece mettevano paura. I colpi dei manganelli contro gli scudi. Tan, tan, tan, a tempo con la marcia.
Poi le prime voci: un ragazzo morto, forse anche una ragazza. E’ spagnolo, forse no. Ha vent’anni, la mia età di allora. Brividi freddi dietro la schiena, gelo dentro al corpo.
Il giorno dopo a Genova c’ero anch’io, c’eravamo anche noi. Per la mia vita è stato uno spartiacque, a lungo in seguito ho parlato di “prima” e “dopo”, intendendo il G8 del 2001. Ricordo quei giorni di fine luglio come una settimana di confusione mentale, di pianti senza un motivo, di impossibilità a parlare se non via mail, con persone che avevano vissuto la stessa esperienza. Poi ricordo il terrore, ancora mesi dopo, ogni volta che sentivo il rumore di un elicottero.
Poi gli anni successivi, ogni 20 luglio in piazza Alimonda. Alle 17.25 l’applauso, lungo, lunghissimo. Minuti interi di pelle d’oca a ricordare Carlo Giuliani, ma anche le violenze nelle strade, nella caserma di Bolzaneto, nella scuola Diaz. A ricordare Federico Aldrovandi, Dax, Renato e tutti gli altri.
Quest’anno l’appuntamento è particolarmente importante, dopo la sentenza-farsa al processo per le violenze della polizia nella caserma di Bolzaneto. 25 anni di pene, nessuna verrà scontata, per i responsabili, che hanno picchiato, insultato, maltrattato persone la cui unica colpa era quella di essere ad una manifestazione. Nessuna tortura, secondo i giudici, solo reati minori. Per questo oggi sarò a Genova.
Ritirato il passaporto… Giovedì, 17 Luglio 2008
Posted by elimoretti in partenza.1 comment so far
… è già un buon passo avanti nei preparativi.
La foto fa veramente paura, sembro scappata di casa, ho le occhiaie e un sorriso ebete.
Secondo me le macchinette che fanno le fotografie per i documenti hanno un software interno per rendere appositamente più brutte le persone. Altrimenti non si spiega. La prossima volta me le faccio da sola, qualche fotoritocco con Photoshop, si tolgono rughe ed occhiaie ed il gioco è fatto.
Per il momento mi devo tenere questo passaporto, sperando che non ci fermino all’arrivo, insospettiti dalla foto!
Gestione del blog Martedì, 15 Luglio 2008
Posted by elimoretti in partenza.add a comment
Allora, ci siamo quasi. Si parte giovedì 31 agosto.
Si torna domenica 17, se tutto va bene e non ci rimandano indietro all’aeroporto di Tel Aviv. Sennò, si torna prima. Non ci voglio nemmeno pensare.
Qualche amica e qualche amico avrà la password di accesso per postare su questo blog. Pubblicheranno gli sms che cercheremo di mandare da Gerusalemme e circondario. Per il momento è meglio rimanere nel vago, non si sa mai. Cercherò di aggiornare queste pagine se avremo l’accesso a Internet con impressioni sul viaggio e sui nostri spostamenti e condizioni di salute. Un po’ come una bottiglia gettata nel mare dal naufrago, ma anche una bandierina di segnalazione per chi sa cosa deve cercare e dove.
Intanto non sono ancora andata a prendere il passaporto. Mi sa che devo segnarlo sull’agenda tra le cose da fare. Non vorrei arrivare all’ultimo momento e scoprire che non è ancora pronto.
Prima della partenza Lunedì, 14 Luglio 2008
Posted by elimoretti in partenza.add a comment
Con la testa sono già a Gerusalemme. In realtà ancora poco è pronto: il passaporto è da ritirare, devo ancora capire quali vestiti saranno più adatti al clima e alla situazione atipica, non so ancora il programma definitivo (siamo in un altro gruppo rispetto alle aspettative perché eravamo troppi italiani).
Conosco però i nomi e le nazionalità delle altre persone del gruppo: francesi, belgi, spagnoli.
Il biglietto aereo è già prenotato da mesi.
L’ostello di Tel Aviv sa del nostro arrivo.
Ogni tanto guardo le prenotazioni per essere sicura che sì, è vero, partiamo.
Credo sarà il viaggio più importante della mia vita, almeno quella che ho vissuto fino ad ora. Più del Jamboree, che già mi era sembrata un’esperienza eccezionale.
Due settimane, poi si parte. Questo blog servirà per mantenere i contatti con chi rimane in Italia. A Torino si dice… “speruma bin”
