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Jaffa Domenica, 3 Agosto 2008

Posted by elimoretti in Tel Aviv.
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Un articolo che mi hanno chiesto per il blog dell’associazione. Oggi sono cominciate le attivita’ vere e proprie del campo, di cui raccontero’ prima possibile. Comincio con questo.

<<Dove oggi ci sono quindici ulivi, un tempo c’era la casa di una famiglia araba. Poi gli israeliani li hanno mandati via e hanno raso al suolo la loro casa, ma loro sono tornati e l’hanno ricostruita. Allora hanno raso al suolo nuovamente la casa e hanno piantato gli ulivi. Per gli arabi, sia cristiani che musulmani, non si puo’ sradicare un ulivo per costruire una casa…>>
E’ una delle immagini piu’ significative della giornata di oggi con Yousef, la nostra guida a Jaffa, che ci ha parlato della storia di Tel Aviv.
<<Un tempo questa era una citta’ importante, piu’ di Gerusalemme. Era ricca d’acqua, c’erano teatri, redazioni di giornali, un mercato e un porto commerciale: era una citta’ cosmopolita. Poi, negli anni ’30, ci fu un famoso sciopero, durato tre anni, contro la costruzione di un sito ebraico all’interno della citta’. Per fermare lo sciopero Churchill fa bombardare Jaffa una prima volta, la seconda volta verra’ bombardata da Ben Gurion nel 1948>>
La nostra visita parte dalla citta’ vecchia (oggi qui vivono artisti da tutto il mondo, tranne palestinesi) e si sposta poi sul porto. Nel museo della citta’ ci sono immagini di diversi periodi storici: greco, romano, egizio… ma non si parla mai di arabi. Nelle baracche intorno al porto vivono pescatori che verranno mandati via perche’ li’ sorgera’ una zona commerciale, tutto il paesaggio sta cambiando a grande velocita’.
<<Un tempo Jaffa era una citta’ araba – conclude Yousef – Poi sono arrivati gli ebrei, accettati di buon grado dai palestinesi. Dopo un po’ di tempo l’equilibro e’ saltato, a causa di una vera e propria forma di apartheid sulla spiaggia di Jaffa: da un lato i palestinesi, dall’altro gli ebrei. Ora non c’e’ piu’ la politica del buon vicinato, ma dell’inglobamento>>

Aggiungo ancora due cose.

Sul bombardamento di Jaffa, la nostra guida ci ha detto di andare a controllare l’Enciclopedia Britannica. Nel volume V c’e’ scritto che Churchill disse agli inglesi di “bombardare Berlino come era stata bombardata Jaffa”. Se qualcuno ha l’Enciclopedia Britannica vada a controllare.

Altra notazione: sui muri delle case ci sono dei falsi storici. Abbiamo visto un simbolo ebraico nello stesso colore e materiale aggiunto in seguito ad un edificio storico per ricreare un immaginario fittizio.

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