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Case abbattute e case requisite Martedì, 5 Agosto 2008

Posted by elimoretti in Gerusalemme.
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Casa abbattuta a Gerusalemme

Case abbattute…

David e’ figlio di una ebrea israeliana e di un ebreo polacco e abita in una zona “bene” di Gerusalemme ovest. Pochi giorni fa, vicino a casa sua, e’ stata abbattuto un palazzo di sei piani in cui vivevano oltre 40 palestinesi. <<E’ stato evidentemente un atto dimostrativo, perche’ la famiglia che l’aveva costruita e’ molto ricca e influente. In questo modo il governo vuole far capire agli arabi che nessuno di loro e’ al sicuro>>.

Il padrone della casa ci spiega che il permesso era per la costruzione di soli 5 piani, in effetti lui ne aveva costruiti 6. Poco piu’ in la’, pero’, c’e’ una casa di ebrei che e’ alta 10 piani: anche per quella erano stati autorizzati solo 5 piani, ma i costruttori hanno pagato un condono. Invece alle famiglie arabe e’ stato negato qualunque condono: la casa non in regola e’ stata abbattuta.

<<C’e’ stata una manifestazione di molte persone contro l’abbattimento della casa, con me anche altri ebrei – ci racconta ancora David – Ma non e’ servito a niente, in questa zona ne hanno abbattute quaranta. Arrivano nel cuore della notte e poi fanno perfino pagare la dinamite agli abitanti. E’ vero che se il permesso e’ per cinque piani non bisognerebbe costruirne sei, ma succede cosi’ in tutto il mondo e le case non vengono abbattute per questo. C’e’ poi un altro problema: ai palestinesi i permessi per la costruzione vengono concessi raramente>> Infatti chi abitava nella casa al momento non nutre speranze di ritornare a vivere nello stesso posto. Per fortuna tra gli arabi i legami familiari sono molto forti e i quaranta abitanti sono stati accolti da amici e parenti.

<<Il governo israeliano – spiega infine David – teme fortemente che il numero di arabi superi quello degli ebrei a Gerusalemme. Per evitarlo applica due strategie: impedire ai palestinesi di insediarsi (rifiutando i permessi di costruzione di nuove case) e “importare” nuovi ebrei a Gerusalemme>>

casa ebrea in insediamento arabo

… e case requisite

Al Kurd e’ una famiglia di rifugiati a Gerusalemme Est dopo il 1948. Il governo Giordano, insieme alle Nazioni Unite (con una sezione apposita per i rifugiati), aveva costruito varie abitazioni per accogliere chi scappava da Jaffa e dalle altre citta’ occupate da Israele. La famiglia Al Kurd e’ composta oggi da madre, padre, 4 figli, una figlia e una ventina di nipoti. Inizialmente a loro era stata assegnata una casa di due stanze e cucina, ma man mano che la famiglia si allargava hanno pensato di costruire una nuova struttura accanto alla casa precedente. Oggi la seconda casetta e’ occupata da una famiglia di ebrei (non sempre la stessa, ogni tre, quattro mesi le persone cambiano) e tutta la zona delle case costruite per i rifugiati rischia di essere sgomberata perche’ il governo israeliano rivendica la proprieta’ del terreno. La famiglia che attualmente occupa la casa fa pressioni psicologiche sui vicini di casa palestinesi (che tra l’altro sono obbligati a pagare anche l’elettricita’ consumata nella casa accanto). Un esempio tra tutti: qualche giorno fa la mamma ha dato ai bambini una pistola giocattolo e ha attaccato al muro esterno della casa l’immagine di un bambino palestinese con le varie parti del corpo colorate. Una nuova versione del gioco delle freccette…

Commenti»

1. Luca - Mercoledì, 6 Agosto 2008

Incredibile!