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Carlo Giuliani, lettere dei condannati a morte della Resistenza martedì, 22 luglio 2008

Posted by elimoretti in memoria.
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Sette anni dopo la sua morte, Carlo Giuliani è tornato in piazza Alimonda  attraverso la sua voce e la lettura di alcune lettere scritte da giovani partigiani condannati a morte.

Per non dimentiCarlo domenica, 20 luglio 2008

Posted by elimoretti in memoria.
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In partenza per Genova.

Come ogni anno dal 2002 si rinnova il mio appuntamento con Genova il 20 luglio. Non posso mancare.

Sette anni fa, il 20 luglio 2001, ero a casa, a Savona, a guardare la televisione, su Primo Canale la diretta dalle manifestazioni contro il G8 di Genova, e non capivo. Fumo nero che si alzava in lontananza, dietro i grattacieli di Brignole. Auto in fiamme, manifestanti rincorsi da una polizia in assetto antisommossa. Alcune scene facevano quasi ridere: l’acqua degli idranti contro i manifestanti, non sembravano scontenti di bagnarsi in una giornata di afa come quella. Altre invece mettevano paura. I colpi dei manganelli contro gli scudi. Tan, tan, tan, a tempo con la marcia.
Poi le prime voci: un ragazzo morto, forse anche una ragazza. E’ spagnolo, forse no. Ha vent’anni, la mia età di allora. Brividi freddi dietro la schiena, gelo dentro al corpo.
Il giorno dopo a Genova c’ero anch’io, c’eravamo anche noi. Per la mia vita è stato uno spartiacque, a lungo in seguito ho parlato di “prima” e “dopo”, intendendo il G8 del 2001. Ricordo quei giorni di fine luglio come una settimana di confusione mentale, di pianti senza un motivo, di impossibilità a parlare se non via mail, con persone che avevano vissuto la stessa esperienza. Poi ricordo il terrore, ancora mesi dopo, ogni volta che sentivo il rumore di un elicottero.

Poi gli anni successivi, ogni 20 luglio in piazza Alimonda. Alle 17.25 l’applauso, lungo, lunghissimo. Minuti interi di pelle d’oca a ricordare Carlo Giuliani, ma anche le violenze nelle strade, nella caserma di Bolzaneto, nella scuola Diaz. A ricordare Federico Aldrovandi, Dax, Renato e tutti gli altri.

Quest’anno l’appuntamento è particolarmente importante, dopo la sentenza-farsa al processo per le violenze della polizia nella caserma di Bolzaneto. 25 anni di pene, nessuna verrà scontata, per i responsabili, che hanno picchiato, insultato, maltrattato persone la cui unica colpa era quella di essere ad una manifestazione. Nessuna tortura, secondo i giudici, solo reati minori. Per questo oggi sarò a Genova.